Trulli di Alberobello: patrimonio dell’umanità

Da Polignano a Mare [cliccate qui se ve lo siete persi] ad Alberobello solamente per vedere i trulli. Alberobello, terza tappa del nostro tour pugliese.

trulli puglia

Scorri fino al fondo per gustarti il video flash di Alberobello 😉

Da sempre siamo stati attirati da questa località divenuta famosa per i trulli. Grazie a queste piccole e caratteristiche abitazioni, Alberobello è riconosciuta a livello mondiale: nel 1996 i trulli hanno ricevuto la tutela dell’UNESCO come patrimonio dell’umanità.

Raggiungibile facilmente in auto, per gustarvi lo spettacolo dei trulli percorrerete fantastici tratti immersi nella Valle d’Itria che sicuramente nomineremo anche nei prossimi post.

Appena arrivati ad Alberobello non preoccupatevi, riuscirete a parcheggiare abbastanza facilmente: noi abbiamo optato per un parcheggio custodito al costo di 4 Euro al giorno (se si vuole lasciare la macchina anche per la notte basta comunicarlo, il prezzo sarà di 6 Euro).

Alberobello è costituito da due quartieri principali: Rione Monti, la zona nel quale pullula l’attività commerciale, e l’Aia Piccola, quella dove non troverete negozietti di souvenir.

Lasciando il parcheggio custodito, dopo pochi passi ci siamo trovati nel Rione Monti. A dare il via ai trulli, oltre ad un bel parco verde, è la chiesa-trullo, la chiesa santuario di Sant’Antonio da Padova.

chiesa trullo trulli

La chiesa non è solo una ricchezza a livello culturale e architettonico ma è anche luogo nel quale quotidianamente ci si raccoglie in preghiera. Assicuratevi di visitarla nei momenti in cui non sia in corso la messa. Al suo interno molto particolari sono il tabernacolo, l’ambone e il Cristo Crocifisso.

In seguito ci siamo immersi nelle vie affollate che costituiscono il Rione Monti. Trulli disposti in fila, tutti adibiti a negozietti che vendono souvenir e prodotti locali. Approfittatene per una calamita, un panno ricamato con i trulli o un pacco di pasta locale. Vi consiglio quest’attività nelle ore più calde, così da rinfrescarvi di tanto in tanto entrando in questi trulli.

trulli ad alberobello

Veniamo alle attrazioni principali:

  • il Trullo Siamese che ha come caratteristica quella di avere due cupole “fuse” tra di loro;
  • il Trullo Sovrano ossia il trullo più grande di Alberobello. Oggi è adibito a museo nel quale è possibile visitare le stanze arredate pagando un piccolo ticket d’ingresso.

Nella strada che fa da collante ai due quartieri principali è possibile trovare molti ristoranti o bar. Noi abbiamo optato per uno di questi per il pranzo che è stato a base di Focaccia Pugliese, una scoperta a dir poco sorprendente.

focaccia pugliese

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Nella zona dell’Aia Piccola passeggerete lungo “i veri trulli”, come li ha definiti una signora locale, e di tanto in tanto troverete alcuni di questi aperti e potrete visitare il loro interno e l’arredamento storico.

Da segnalare il Museo del Territorio Casa Pezzolla, situato proprio all’ingresso di Aia Picola: formato da più trulli collegati tra di loro, dovrete pagare un ticket per scoprire qualcosa in più sul territorio e la storia dell’architettura regionale.

Un punto che vi consiglio assolutamente è la vista dall’alto di Alberobello: si tratta di un piccolo spiazzale subito al di fuori del Rione Monti che non potrete non vedere in quanto affollato in qualunque momento della giornata. Non preoccupatevi di cercarlo, finirete lì durante la vostra visita ai trulli di Alberobello.

trullo sovrano trulli

La sera le stradine sono affollate di passeggiatori e alcuni trulli vengono illuminati creando un fantastico effetto di luci (in particolar modo il Trullo Sovrano).

Prima di lasciarvi alla prossima meta volevo consigliarvi un locale nel quale abbiamo cenato: Ristorante Trullo dei sapori. Prodotti locali buonissimi e cordialità la fanno da padrona in questo ristorantino che si trova a pochi passi dalla Basilica santuario dei Santi Cosma e Damiano (bellissima).

Next stop: Martina Franca, Cisternino e Locorotondo.

 

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