Specialità di Portovenere: quali provare?

Le specialità di Portovenere da provare durante i vostri pranzi e le vostre cene liguri

specialità di portovenere

Ciao, mi conosci? Sono Nina e potresti aver letto qualcosa in più su di me sul post di presentazione. Se sei curioso/a dai un’occhiata 😉
Questo è il mio primo articolo, sono un po’ emozionata e spero tu possa apprezzare quello che ho da dirti.

Qualche mese fa e più precisamente a febbraio abbiamo trascorso un weekend a Portovenere. Si tratta di una splendida città della quale ve ne abbiamo parlato nel post dedicato.

In questo articolo ti voglio parlare nello specifico dei piatti tipici e quindi delle specialità di Portovenere.

 Come ogni città sul mare che si rispetti le proposte che vengono fatte sono a base di pesce; in particolare il cibo tipico per eccellenza sono i Mitili o Muscoli che possono essere ripieni, fritti o cucinati in altri svariati modi

Cosa sono i Muscoli? Si tratta di molluschi che assomigliano molto alle cozze.

A Portovenere, l’allevamento dei Militi, è un’attività storica che ha portato un incremento del reddito nella città.; l’attività viene svolta con molto successo grazie alle condizioni favorevoli delle acque.

Purtroppo noi, ingannati dal nome particolare, non ci siamo fatti attirare da questo piatto (sarà forse un’occasione per provare a replicarli?).

Alle specialità di Portovenere non possono mancare le fritture di pesce appena pescato e il polpo a cui viene dedicata una fiera nel mese di settembre.

Le trofie al pesto, must della cucina ligure, vengono proposte in qualunque locale. Le trofie al pesto che vedi in foto sono quelle che ho provato al ristorante; erano condite con pesto, fagiolini e patate.

specialità Portovenere trofie al pesto

L’origine del pesto alla genovese risale all’Ottocento e negli ultimi decenni è una delle salse più conosciute al mondo. Il pesto è talmente famoso da aver organizzato a Marzo 2018 un evento ad hoc con lo scopo di sponsorizzare il valore della ricetta e di conquistare una volta per tutte la riconoscenza di patrimonio dell’UNESCO.

La ricetta originale prevede l’uso  di un mortaio e un pestello di legno e.. armati di molta pazienza si uniscono gli ingredienti. 

Un altro piatto tipico da ricordare è la Messciua: una zuppa di legumi e cereali che vengono messi in ammollo per un giorno intero, bolliti e conditi con olio sale e pepe.

L’origine del piatto, secondo le leggende locali, sembra fatto risalire ad un insieme di scarti che le mogli dei pescatori trovavano sul molo dopo gli scarichi dei sacchi di legumi per poi diventarne così un piatto povero locale.

Ma ora passiamo al pezzo forte: il Bunettu de laete. Si tratta di un budino al latte molto semplice da realizzare che prevede pochissimi ingredienti.

Questo dolce è definito come un dessert al cucchiaio e può essere accompagnato da panna montata, frutta fresca e topping vari.

In ultimo posso dire di essere soddisfatta di aver provato alcune specialità di Portovenere anche se non vedo l’ora di poter mettere la spunta su tutte quelle che mi mancano.

Se fai un salto da quelle parti fammi sapere quali piatti sei riuscito/a a provare! 😉

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