Il magico Mekong in Laos

Questa settimana, per la rubrica #viaggioconunospite ho deciso di invitare Marco Salvadori che ci ha parlato del fiume Mekong, in Laos.

il magico Mekong in Laos

Chi è Marco Salvadori? L’ho conosciuto su Instagram e da subito l’ho etichettato come un ragazzo molto simpatico e coinvolgente. Lo si può notare anche dal suo racconto, scrive molto bene e vi perderete facilmente tra le sue righe.

Seguitelo su Instagram, lo potete trovare con il nome di @marcosalvatravels. Adesso vi lascio al suo racconto.

Mekong: viaggio in Laos

Il caldo umido è bello quando non si ha niente da fare, quando si sta sdraiati con il corpo abbandonato e la testa persa nel nulla, perché non c’è niente da rimpiangere o altro da desiderare sulla riva del fiume, dove le ragazze della guerriglia, uccise, mentre combattevano nel loro costume nero tradizionale hanno messo le ali e si sono trasformate nelle multicolori farfalle del fiume Mekong.” cit. Farfalle sul Mekong di Corrado Ruggeri

Primi giorni il Laos

Mekong fiume birra

Fu questo magnifico libro di Corrado Ruggeri ad infondermi la curiosità della scoperta di quelle terre selvagge senza epoca, dove i costumi incontrano le costrizioni, dove la bellezza incontra la mancanza.

Ero a Vancouver BC in Canada e sentivo il bisogno di un viaggio in solitaria, essendo già stato nel sud-est asiatico optai per una nazione poco conosciuta, poco turistica, dove il percorso incontra la scoperta di se stessi, il motivo stesso di ogni viaggio.

Arrivai in Laos a Luang Prabang. Già il nome della città sapeva di esotico e misterioso. Mi sistemai in un ostello e raccattando i primi backpacker che incontrai, andammo a fare il primo giro della città.

Il primo giorno in una nuova nazione è sempre misterioso ed eccitante, non sai cosa cercare. Mettiamo bene in conto che sono uno di quei viaggiatori con l’ itinerario poco organizzato che si fa’ semplicemente trasportare dalle sensazioni, circostanze e soprattutto segnali, quelle benedizioni che mi sono sempre state accanto. 

Sarete liberi solo quando lo stesso desiderio di ricercare la libertà sarà una pratica per voi e finirete di chiamarla un fine e un compimento.”Kahlil Gibran – Il Profeta

Cascate Mekong Laos

Dopo una serata in linea con il mondo, la mattina salii su un tradizionale Tuk-Tuk per arrivare alle Kuang Si Falls. Delle piccole ma affascinanti cascate e salti che negli anni hanno creato una serie di piscine naturali, dando vita ad un paradiso da non perdere.

 Sono raggiungibili da Luang Prabang con tradizionali mezzi di trasporto o magari divertendosi affittando uno scooter così da non avere la spiacevole sensazione di essere legati a mezzi di ritorno con orari prestabiliti. Questo luogo è stato così perfetto da diventare parte di me e del mio bagaglio di conoscenza.

I mezzi di trasporto

Mekong Laos Mezzi di trasporto

Riguardo i mezzi di trasporto in Laos mettiamo in chiaro che sono avventurosi e soprattutto difficili da organizzare in anticipo.

Troverete orari per qualunque bus ma ricordatevi che partirà solamente quando è pieno, quindi sconsiglio di preoccuparsi troppo. Questo potrebbe essere un modo per immergersi nella loro cultura, per tastate e comprendere, purtroppo, anche la povertà di questa magnifica nazione. Martoriata da brutti e terrificanti capitoli storici, ha trovato dentro di sé la forza e l’energia di continuare a perseguire  la ricerca di pace e serenità.

Il fiume Mekong

Partiamo dal motivo per cui scelsi il Laos e il motivo per cui sto scrivendo questo articolo, lo spettacolare fiume Mekong, sognato nei libri che lessi. Esisteva solo un modo per viaggiarlo, tenendo onore ai miei scrittori di sogni: “La giovane prigioniera” di V. Souvannavong, “Farfalle sul Mekong” di Corrado Ruggeri, tramite gli slow-boat. Essendo nella stagione secca, con l’ acqua che scarseggia, praticavano solo una tratta che partiva da Huay Xai. Questa città è divisa a metà dal fiume, mezza thailandese e mezza laotiana. Molti viaggiatori iniziano l’itinerario in Laos proprio da qui, vista la comodità dell’aeroporto di Bangkok, raggiungibile tramite il trasporto pubblico.

Mekong fiumeIl Mekong crea un confine naturale fra le due nazioni, per molti chilometri, creando la magia di un viaggio fra due mondi con tradizioni simili e allo stesso momento molto diverse. Lo scorrere del fiume prosegue abbandonando i due confini per inoltrarsi quindi nel cuore pulsante del Laos. Partii dalle sue rive con una slow boat carica di vita, di backpakers, di birre e di cibo, di avventurieri e di gente li per caso.

Due giorni sul fiume trascorsi nella calma più totale, tra villaggi di baracche la cui unica via di collegamento con il paese è il fiume, tra bambini che fanno il bagno nel marrone Mekong e pescatori a bordo delle loro imbarcazioni.

L’ unica sera dell’itinerario pernottai in PakBeng, un pesino arrampicato su una collina al bordo del fiume, particolare e perso nella natura, con molte possibilità di alloggio per ogni prezzo e altrettanti ristoranti di tutti i tipi.

Facemmo colazione davanti al fiume con caffè e pancake, con una sorprendente vista, infiocchettata da uno spettacolare santuario di elefanti nella riva opposta del Mekong. Gustarsi una colazione, mentre queste imponenti e sagge creature fanno il bagno nel loro ambiente naturale, creò a tutti un magico risveglio.

L’ ultima parte del viaggio tra PakBang e Luang Prabeng proseguì con la solita tranquillità, emozioni, sensazioni ed odori che caratterizzarono la prima giornata, confermando la seduzione di questo magico fiume da non perdere assolutamente.

Nota negativa e consigli

Unica nota negativa, è osservare questi magnifici scenari pieni di spazzatura, condizionati da nazioni con quasi una totale assenza nelle politiche dei rifiuti e ancora troppo poca coscienza personale del cittadino.

E’ un problema mondiale, ma in molti posti, manca del tutto la raccolta dei rifiuti. Questo costringe questi poveri abitanti a creare discariche improvvisate dietro case/baracche, abituandoli a questo modo ingiusto di vivere e trattare il pianeta.

Consiglio questo viaggio sul Mekong che potrebbe proseguire in mille direzioni (io ad esempio proseguii verso il sud del Laos arrivando poi in Cambogia, oltrepassando il confine), ad ogni tipo di viaggiatore, da famiglie, coppie, backpacker ma anche a persone più anziane. Chi ama la magia del viaggio, dell’osservazione, della conoscenza e dell’incontro, non può perdersi questa fantastica avventura.

Passate a leggere anche gli altri racconti di viaggio dei miei ospiti! Li potete trovare qui!

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *