Il Museo del Divisionismo di Tortona (Alessandria)

Approfittando dell’instawalk organizzato da IgersAlessandria, io e Nina abbiamo avuto l’occasione di visitare il Museo del Divisionismo di Tortona (Alessandria).

museo del divisionismo paesaggio

Il museo si trova all’interno dei fantastici edifici della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona e rappresenta l’unico progetto museale interamente dedicato al Divisionismo.

Ma… Cos’è il Divisionismo?

Il Divisionismo è un movimento pittorico italiano che si è sviluppato tra l’Ottocento e il Novecento da innovazioni nel campo apportate da artisti come Giuseppe Pellizza da Volpedo, Giovanni Segantini, Angelo Morbelli, Gaetano Previati, Emilio Longoni, Plinio Nomellini.

Il movimento consiste nell’uso del colore diviso (separato) attraverso puntini, piccole linee e linee più lunghe. Questi elementi di colore giocano creando grandi effetti ottici sia dal punto di vista della dimensione che per un aspetto di luminosità.

Il Divisionismo si sviluppa nel bel mezzo dell’Ottocento ma influenza anche correnti dell’epoca e degli anni successivi come il Futurismo.

Questa corrente pittorica si è sviluppata esclusivamente nel nord dell’Italia, tra le regioni Piemonte, Lombardia, Toscana, Liguria e nel finire della sua storia toccando anche il Lazio.

Nella prima sala del museo è possibile ammirare le opere che hanno preannunciato l’inizio di questa movimento pittorico. Troviamo infatti opere di Ranzoni, Segantini e una serie di dipinti di Pellizza. Quello che mi ha colpito di più, però, è l’opera di Emilio Longoni: “Natura morta con frutta candita e caramelle”.

museo del divisionismo

Pellizza da Volpedo, l’artista del famosissimo “Quarto Stato”, si avvicina sempre più al Divisionismo. Nella sala dedicata interamente all’artista è possibile ammirare “Ritratto della signora Sofia Abbiati (Cocco)”, nel quale è rappresentata la nobile vedova signora Sofia, sicuramente uno dei più belli della sala. Vi invito a visitare il museo per poter ammirare da vicino i gioielli indossati dalla signora Sofia: questi particolari vi faranno innamorare dell’arte divisionista.

Uno degli aspetti fondamentali del Divisionismo è l’emergente tematica sociale. Gli artisti, infatti, cominciano a rappresentare sulle loro tele l’effetto dell’industrializzazione, lo sfruttamento minorile e il durissimo lavoro dei campi. Personaggi di forte impatto sono i bambini rappresentati in questi dipinti, come ne“La venditrice di frutta o Ona staderada“.

Una sala è dedicata anche al tortonese Angelo Barabino. Di forte impatto sono “Rapina” e “Il sole”, tela nel quale riprende il celebre sole dell’amico Pellizza da Volpedo.

Il paesaggio è un’altra caratteristica che segna molto quest’arte. Il Divisionismo mette in scena grandissimi paesaggi artistici che toccano gran parte del nord Italia. Artisti che maggiormente interpretato il paesaggio sono stati Segantini, Fornara, Cressini.

Con Previati, l’arte divisionista si è spostata anche sul simbolismo religioso. Entrando nella sala interamente dedicata a Gaetano Previati non si può non ammirare “Adorazione dei Magi”. In questo quadro sono impressionanti i riflessi cangianti che si possono ammirare sui mantelli dei Magi.

divisionismo futurismo

L’ultima sala è quella dedicata all’influenza che il Divisionismo ha dato ad altri artisti. Questi ultimi si sono espressi anche nel Futurismo, fino ad arrivare alle osservazioni di Boccioni, con il quale termina il percorso proposto dal Museo del Divisionismo.

Che dire… Ho apprezzato moltissimo il tour proposto della guida del museo. Per questo vi invito a visitare il sito (www.ildivisionismo.it anche se al momento è in fase di aggiornamento) e di consultare gli orari di apertura del museo: Sabato e Domenica dalle 15 alle 19; gli altri giorni vanno solo su prenotazioni.

A presto con nuovi sprizzi di arte, sempre qui, su www.vocedelverboviaggiare.it.

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