Come diventare Travel Blogger: consigli utili

travel blogger

Questa non è la solita guida che si legge per il web, una di quelle che recitano: “come diventare travel blogger? Abbandona il tuo lavoro, la tua casa, la tua famiglia… e corri a scoprire il mondo.”

Una via percorribile fino a qualche anno fa, forse, quando i precursori di questa tendenza hanno avuto la geniale idea di gestire con un cura il loro spazio web, i post sui social e soprattutto hanno cominciato a viaggiare.

Ma d’altronde, chi è che non ama viaggiare? Con il boom dei travel blogger, tanti giovani e non (compreso me, più giù ti racconto la mia storia) si sono lanciati in questa avventura, con gli occhi pieni di sogni e con in tasca pochi soldi per viaggiare.

Andiamo con ordine, capiamo chi è il travel blogger, cosa fa e quali sono i modi che utilizza per ottenerne anche un profitto economico.

Cosa leggerai in questa pagina:

Travel blogger: chi è?

Non è semplice dare una definizione, sicuramente si può cominciare analizzando le due parole: travel e blogger.

Il blogger è il possessore di un blog, colui che, con anima e corpo, pubblica sulle sue pagine web aggiornamenti costanti su un argomento a lui noto.

Un blogger cerca di rispondere alle domande che più affliggono i suoi lettori, cerca di essere una figura di riferimento per la sua nicchia (ossia il tema che ha deciso di affrontare per il suo blog, lo scheletro della sua web page).

Travel perché l’argomento trattato dai travel blogger sono i viaggi. Chi racconta le sue esperienze di viaggio, chi ama condividere le vacanze di famiglia, i blog di coppia, le escursioni outdoor o chi parla esclusivamente dei chilometri che percorre con la sua amata bici.

Tutti questi possono essere considerati travel blogger nel momento in cui, durante la sera o al mattino appena svegli, decidono di condividere con il mondo intero dei pensieri sul blog.

Questo è quello che ho deciso di fare anche io il primo gennaio 2018… ma magari te lo racconto tra poco, prima ho altre cose da dirti.

Cosa fa un travel blogger e i principali strumenti utilizzati

Cosa fa un blogger di viaggi? “Viaggi sempre, 365 giorni l’anno” penserai.

Non per forza, ogni esperienza può essere un viaggio; un bravo travel blogger riesce a trasmettere le emozioni provate durante la sua esperienza e soprattutto riesce a coinvolgere il suo pubblico.

Potrei definirmi un travel blogger parlando unicamente della mia “piccola” Asti: un blog che racconta tutti gli eventi trascorsi nella mia città, i ristoranti migliori, le birrerie che più preferisco e i tour in provincia… Sarei comunque un travel blogger e soprattutto avrei trovato la mia nicchia.

Abbiamo parlato del blog, strumento fondamentale per essere un travel blogger, ma non abbiamo discusso dell’altra parte della medaglia: un travel blogger è sempre più social.

come guadagna un travel blogger

Senza i social network, al giorno d’oggi, un blogger non riuscirebbe a fare molta strada. Il travel blogger deve sapersi destreggiare con i più disparati social network e, aspetto fondamentale, non li deve abbandonare!

Quello che voglio dirti è che non basta creare un nuovo profilo, scrivere “sono un travel blogger” e stop. Bisogna far entrare ogni singolo social nel piano editoriale del nostro progetto, tenerne traccia su un calendario e monitorare gli insight.

Ok, troppe parole complicate, lo so; ne approfitto per dirti di seguirmi sui social oppure di iscriverti alla newsletter perché di volta in volta spiegherò meglio questi concetti così oscuri e riuscirai a capire sempre più quanti aspetti bisogna conoscere per “sopravvivere” in questo mondo.

Stavamo dicendo: i social network sono fondamentali per un travel blogger, pertanto i tuoi video, le tue foto, le tue storie dovranno raggiungere il più alto numero di gente possibile.

Il travel blogger e i social network

Quali sono i social network più comuni?

  • Facebook: la prima cosa che deve fare un blogger e correre al pc e creare la sua pagina. Per non rimanere solo soletto deve consigliarla a tutti i suoi amici e dopo aver raccolto i primi sostenitori cominciare a pubblicare.

La strategia è quella del passaparola, i tuoi contenuti dovranno essere talmente belli e talmente convincenti da essere condivisi dalle persone.

Così in poco tempo la tua pagina crescerà, non ti preoccupare che crescerà; a quel punto potrai pensare ai gruppi, alle campagne a pagamento e tutto il mondo che ti consiglio di scoprire pian piano.

Questa è la pagina Facebook di Voce del verbo viaggiare, la conosci? Se non la segui ancora ti invito a farlo, non rimarrai deluso!

  • Instagram: il social del momento, la piattaforma per eccellenza dove condividere i tuoi scatti di viaggio. Uno scroll e in pochi secondi, seguendo le persone giuste, potrai viaggiare con la mente.

Sì perché seguendo a tua volta i travel blogger del momento potrai trarre ottimi spunti e capire come muoverti nella difficile concezione delle Instagram Stories, dell’IG TV e dei feed ordinati e attraenti.

Questa è il mio personale profilo Instagram (carlolongo_), dai un’occhiata… Spero ti piaccia!

  • Pinterest: è uno dei social network che più preferisco e ti dirò di più, dovrai apprezzarlo anche tu. Sì perché è in crescita e, se usato nel modo esatto, ti permette di portare tantissimo traffico sul blog.

Ad oggi il profilo Pinterest ha circa 120 mila visualizzazioni mensili (aprile 2019); sai cosa vuol dire? Cliccando su uno dei contenuti su Pinterest hai la possibilità di atterrare direttamente sul sito web che è stato linkato dal possessore: se anche solo il 10% dei visitatori decidesse di cliccare, Voce del verbo viaggiare otterrebbe 1200 visite. Non male no?

Questo è il profilo di Voce del verbo viaggiare su Pinterest. Carino, vero?

travel blogger e social network
  • Twitter: non è uno dei miei social preferiti ma col tempo ho capito che anche l’uccellino più famoso del web è un ottimo mezzo per trasmettere il tuo pensiero travel.

Sono tantissimi i travel blogger italiani che lo utilizzano e sono riusciti a coinvolgere tantissimi ammiratori formando una vera e propria nicchia di viaggiatori incalliti.

Questo è, invece, il profilo Twitter di Voce del verbo viaggiare, condiviso per te!

Sono tante altre le piattaforme utili per un travel blogger; ricordati: se decidi di aprire un nuovo profilo dovrai poi accudirlo come se fosse un figlio se no la sua utilità sarà rasente allo zero.

Come guadagna un travel blogger

Cominciamo col dire una cosa: un travel blogger non trae vantaggi economici solamente dal blog.

Per riuscire a “fare carriera” un blogger deve svolgere molte attività, non gli basterà scrivere sulle proprie pagine web.

Sono pochissime le persone che sono riuscite, solamente con blog e social, ad avere entrate tali da lasciare il proprio lavoro e dedicarsi unicamente ai viaggi.

Il più delle volte un travel blogger è anche un content creator, un social media manager, un web writer, consulenti Seo e tanti altri lavori di questo genere che, sì, in qualche modo, ruotano attorno al mondo del blogger ma non sono esclusivamente funzioni tipiche del travel blogger.

Vediamo, però, come avvengono le entrate dei travel blogger:

  • post sponsorizzati: hai presente la Ferragni? Ogniqualvolta decide di indossare un marchio che necessita di pubblicità, le basta condividere il suo “outfit del giorno” per ricevere tanti tanti soldini… questi post su instagram sono i post sponsorizzati.

Bisogna però essere un influencer per riuscire in questo intento… si apre quindi un altro mondo che magari verrà affrontato in un secondo momento.

  • programmi di affiliazionepermettono di inserire dei veri e propri link sul proprio blog (i banner, hai presente?). Ogniqualvolta un utente cliccherà su quel link riceverai una piccola ricompensa.
  • pubblicizzare un prodotto o una struttura alberghiera: verrai contattato da un’azienda o un hotel e, dietro un compenso prestabilito, avrai l’opportunità di provare il servizio gratuitamente e condividere le tue sensazioni su social e blog. Diffida dalle aziende che cercano di farti pagare i loro prodotti e servizi.

Il mio percorso (pagina in continuo aggiornamento)

Ok, provo a superare la mia timidezza!

Non appena finiti gli studi, ho cominciato immediatamente a lavorare come consulente presso un’azienda partner di Microsoft.

Da un certo punto di vista ero felice come una Pasqua: primo lavoro e subito un ottimo stipendio; sotto un’altra prospettiva ero deluso di me stesso: conclusa l’università avrei voluto viaggiare, fare un’esperienza all’estero e imparare l’inglese alla perfezione.

Avrei tanto desiderato avere a che fare con le mie passioni: la scrittura, la fotografia e sì, hai indovinato, i viaggi.

Mi sono sentito come un nomade che ha appena firmato per la sua non-libertà.

Poi in realtà è andato tutto bene, ho conosciuto delle persone splendide e ho continuato a lavorare per circa due anni.

Solamente il primo gennaio 2018 ho aperto ufficialmente Voce del Verbo Viaggiare, il travel blog nel quale ho deciso di mettere assieme le tre passioni di cui ti parlavo.

Zero esperienza, zero conoscenze in materia di blogging, di copywriting e di SEO, insomma, zero di zero.

A inizio 2019 ho cominciato a pensare che il lavoro di consulente informatico non fosse la strada giusta per me.

Ho pensato: “Devi rimboccarti le maniche Carlo; ti piace il mondo dei blogger, la SEO, i social media e soprattutto…Viaggiare?” E’ quello che devi fare!

Con tanta felicità posso dirti che è quello che faccio adesso, o almeno, ci sto provando. Sono una figura junior nel mondo del web marketing e sono contento perché giorno dopo giorno imparo qualcosa.

voce del verbo viaggiare travel blogger

Queste conoscenze mi saranno utili in futuro, quando le persone cercheranno su Google che cosa fare per l’estate e Voce del Verbo Viaggiare sarà pronto, in prima posizione, ad aiutarle.

La parte finale di questa pagina rimane bianca: un giorno potrò raccontarti di come finalmente sarò diventato un travel blogger professionista. Ci sentiamo presto.

Sono così contento di aver condiviso con te la mia esperienza e il mio pensiero sul mondo dei travel blogger.

Ho ancora tanto da raccontarti, che ne dici di iscriverti alla newsletter? Non ti riempiremo di mail, promesso!

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